Più sole è salute, questo affermano i ricercatori.
Più sole è salute, nonostante il rischio di cancro della pelle, dice una ricerca dalla Reuters di Londra:
Un po’ più di sole potrebbe aiutarvi a vivere più a lungo, secondo una ricerca pubblicata che riporta che per alcune persone i benefici sulla salute dovuti al sole superano il rischio di cancro.
La luce del sole stimola il corpo a produrre vitamina D ma la paura di cancro della pelle fa sì che molta gente stia all’ombra togliendo quindi una protezione importante contro certe malattie, dicono i ricercatori.
Il rischio di cancro della pelle è presente, ma i benefici sulla salute delle esposizioni al sole sono ben lontani dal rischio, dice Johan Moan, un ricercatore dell’Istituto di Ricerca sul Cancro di Oslo, che ha portato avanti lo studio. Abbiamo scoperto che una modesta esposizione al sole dà enormi benefici in vitamina D.
Alcune ricerce hanno trovato effetti protettivi con una maggiore assunzione di vitamina D e proteggono dal rachitismo, osteoporosi e diabete dice Moan. Certi cibi contengono vitamina D ma il sole è la fonte maggiore.
I ricercatori hanno calcolato che per lo stesso tempo trascorso fuori casa, le persone che vivono proprio sotto all’Equatore in Australia producono 3,4 volte di più vitamina D di quelli che vivono in Gran Bretagna e 4,8 volte di più di quelli che vivono in Scandinavia.
Ciò significa che la percentuale di cancro al colon, ai polmoni, al seno e alla prostata aumenta da nord a sud, e che le persone alle latitudini più soleggiate muoiono meno per queste malattie, dicono i ricercatori.
I dati attuali danno un’indicazione del ruolo benefico indotto dal sole e la Vitamina D per la prognosi del cancro – dice Richard Setlow che ha lavorato su questa ricerca.
Procurasi più vitamina D – che aiuta il sistema immunitario del corpo – è anche difficile in luoghi come la Scandinavia dove lunghi inverni e giornate brevi limitano l’esposizione al sole durante l’anno – aggiunge Moan.
In Norvegia, Moan ha calcolato che raddoppiare l’esposizione al sole per la popolazione significherebbe raddoppiare a circa 300 il numero annuale di morti per cancro alla pelle, ma meno di 3000 morirebbero per altri tipi di cancro.
Le scoperte di Moan che sono state pubblicate nei verbali della accademia Nazionale delle Scienze, consigliano l’esposizione giornaliera al sole per circa metà del tempo necessario a una persona per scottarsi.
Dicono i ricercatori che un altro modo per procurarsi più vitamina D potrebbe essere progettare una protezione solare che blocchi le lunghezze d’onda ultraviolette lunghe che scatenano le forme più intense di cancro alla pelle, mentre (la protezione) lascerebbe passare le lunghezze d’onda ultraviolette corte che producono la vitamina. …
Testo tratto e tradotto da Scientific American: http://www.sciam.com
Filed under: Comunicati stampa on luglio 14th, 2010

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